Così i no vax trovano e addestrano i «guerrieri» su Telegram

Il colloquio all'interno di una chatroom in cui viene spiegato come avviene «l'addestramento psicomentale»
Il gruppo «V_V» su Telegram © www.giornaledibrescia.it
Il gruppo «V_V» su Telegram © www.giornaledibrescia.it
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Tra loro si chiamano guerrieri. E il canale Telegram è il territorio di propaganda e addestramento. Sono i «V_V», il gruppo che ha come simbolo la doppia V in un cerchio rosso e che ha firmato, tra gli altri, la protesta a bomboletta contro la sede della Cgil di Brescia.

«Mi sono imbattuta nei V_V e ho capito che bisogna fare qualcosa. Noi vogliamo combattere e lottare contro una élite di poche persone che da centinaia di anni sta lavorando in segreto per manipolare la popolazione. Vogliono arrivare al controllo totale della persona» ci racconta «una guerriera» nel corso di una «chatroom». Ovvero, uno spazio privato su Telegram in cui cercano nuovi guerrieri. «Abbiamo canali pubblici. Nel primo rivendichiamo le azioni di lotta e nel secondo pubblichiamo materiale informativo» spiega. Fino ad arrivare all’operatività di un guerriero. A quando cioè si passa dalla teoria alla pratica.

«Quando dentro di te senti il bisogno di lottare, quando vuoi fare qualcosa, ti facciamo iniziare l’addestramento che viene gestito da guerrieri formatori che declinano la lotta. Il nostro mondo è un formicaio immenso in cui è impossibile districarsi. C’è chi insegna come agire sui social e chi invece come muoversi sul territorio. Da come stampare i volantini, a come colpire». Non fa mai riferimenti alla violenza. «L’addestramento inizia, ma non finisce mai. Si tratta di un addestramento psicomentale. Noi - conclude prima di darci appuntamento ad un’altra chatroom che però non ci sarà mai- ci sentiamo in guerra. Una guerra che si combatte nella testa delle persone».

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