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Brescia e Hinterland

L'INDAGINE

Corruzione del finanziere: «Scaroni voleva comprare la soffiata»


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16 set 2018, 08:35

Seimila euro dovevano finire nelle tasche del finanziere coinvolto - © www.giornaledibrescia.it

Ha rotto il silenzio e raccontato la sua verità. Che coincide con quella degli inquirenti.

Prime ammissioni sul fronte dell’inchiesta per corruzione che la scorsa settimana ha portato in carcere Angelo Scaroni, imprenditore 48enne di Montichiari già finito nei guai per una truffa allo Stato sulla gestione dei profughi, il maresciallo della Guardia di Finanza Paolo Stranera, 54 anni, e il professionista mantovano 57enne Luciano Fezzardi. Secondo l’accusa il primo avrebbe offerto al secondo, tramite il terzo, denaro per conoscere lo stato dell’inchiesta in cui era finito mesi fa.

Dal carcere di Canton Mombello Fezzardi ha ammesso di aver facilitato l’incontro e la trattativa tra Scaroni e il finanziere Paolo Stranera, al quale sarebbero dovuti andare seimila euro per la soffiata sulle indagini.

L'articolo completo sul Giornale di Brescia oggi in edicola, disponibile anche in formato digitale.

 

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