Stesso coro razzista, due video diversi, che si intrecciano creando un potenziale fake. Ma i due casi sono veri ed entrambi collegati alla provincia di Brescia. Vicende accadute nel corso delle feste di fine grest. Negli oratori di Ghedi e Mompiano in città. Con i social che hanno in modo virale alimentato il vortice di polemiche.
A Ghedi
Parliamo di 39 secondi. Tanto quanto è durato il filmato con gli insulti al ritmo del brano «Freed from desire», intonato da alcuni ragazzini ed animatori nel paese bassaiolo. «Vesuvio erutta, tutta Napoli è distrutta» hanno cantato i giovanissimi, ripresi da un telefonino. In rete la polemica è diventata virale. «I 39 secondi del video che riportano il brutto inno intonato da due ragazzi e cantato un po’ da tutti sia del “nord” che del “sud” sono forse gli unici in tutto il Grest durante i quali ha coinciso l’assenza mia, delle coordinatrici e dei genitori» spiega il curato don Alberto Boscaglia. Che aggiunge: «Gira in rete un altro filmato sotto un tendone in pieno giorno con l’inno amplificato: non è Ghedi». E qui si inserisce il secondo caso.




