Nella folta schiera di chi prese parte alla Mille Miglia di velocità non mancò chi si fregiava di un titolo nobiliare e, tra quelli, ci fu anche chi vinse la corsa. Il conte Giannino Marzotto arrivò primo nel 1950 e nel ’53, il barone tedesco Fritz Huschke Von Hanstein nel ’40, il marchese Antonio Brivio nel ’36, il marchese Alessandro Della Stufa nel ’35. Quest’ultimo, occasionale copilota di Carlo Pintacuda, non volle mai più ripetere l’esperienza alla corsa bresciana a causa dei continui sballottamenti sulla vettura.
Un personaggio di spicco è stato il conte Giovanni Lurani: pilota, ingegnere progettista di macchine da record, dirigente sportivo, pioniere del giornalismo automobilistico, scrittore. Alla Mille Miglia prese parte anche il principe tedesco Paul Von Metternich. Mancava soltanto un re. No! Clemente Biondetti non era di nobili origini, ma con quattro vittorie nella corsa (!) merita ampiamente il titolo di «re della Mille Miglia».



