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Brescia e Hinterland

DOPO IL VOTO

Conferme, ipotesi e nomi nuovi nella Giunta del sindaco Del Bono


Brescia e Hinterland
13 giu 2018, 10:16
LOGGIA, IPOTESI DI GIUNTA

Un fine settimana in montagna, poi la Giunta. Il sindaco Emilio Del Bono ha bisogno di tempo per scegliere la sua squadra, anche se alcuni tasselli sono già inseriti.

Laura Castelletti manterrà il ruolo di vicesindaco con delega alla cultura, con l'obiettivo dichiarato di fare di Brescia la capitale della cultura del 2022.

Riconfermati anche Marco Fenaroli, il più votato di Sinistra a Brescia, che dovrebbe mantenere l’assessorato alla Casa e alla Partecipazione, assieme a Valter Muchetti e Federico Manzoni, i più preferenziati nel Pd. Del Bono ha intenzione di tenere per sé la partita della Sicurezza: a Muchetti resteranno così i Lavori pubblici, mentre Manzoni sarà molto probabilmente riconfermato alla Mobilità.

Per Michela Tiboni, non candidata in nessuna lista, si profila nuovamente la guida dell’Urbanistica. Al posto di Gigi Fondra, che non si è ripresentato, all'Assessorato all'Ambiente potrebbe subentrare Miriam Cominelli, terza più votata nel Pd e già componente della Commissione ambiente della Camera. Se per lei dovesse arrivare invece il ruolo di capogruppo in Consiglio, le partite ambientali potrebbero finire nelle mani di Roberto Cammarata, quinto per preferenze tra i dem, oggi ricercatore universitario e presidente di Fondazione Asm.

A succedere a Paolo Panteghini al Bilancio potrebbe invece essere chiamata la ricercatrice della Facoltà di Economia dell'Università degli Studi di Brescia, Raffaella Cassano, già assessore al Bilancio a Torbole Casaglia, candidata nella Civica di Del Bono, ma non eletta. In giunta la Civica potrebbe invece avere in Alessandro Cantoni, il più votato di Lista, il suo rappresentante. A lui potrebbero andare le deleghe allo Sport e al Commercio. 

Per completare la Giunta restano il nodo delle deleghe all'Istruzione e ai Servizi Sociali. Paiono lontane le riconferme di Roberta Morelli che si è candidata in una lista che non ha ottenuto seggi e di Felice Scalvini, altro assessore non rieletto. Le due deleghe potrebbero essere accorpate e date ad una donna visto che la riforma Delrio impone il 40% di quote rosa. Il nome che circola è quello di Anita Franceschini, la seconda donna più votata nel Pd, settima della lista con 512 preferenze.

 

 

 

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