Per generazioni di bresciani che sono passati dalla zona Est della città senza aver mai lavorato nel grande impianto di via San Polo, l’Alfa Acciai appare come una fortezza impenetrabile. Molti non conoscono affatto la sua struttura, le fasi di produzione, i cambiamenti normativi sulla tutela dell’ambiente intercorsi negli ultimi decenni, anche grazie al diritto europeo.
Ma un pezzo fondamentale della storia di Brescia scorre dentro e attorno a queste colate di metalli incandescenti. Ecco perché le occasioni di apertura al pubblico dell’impianto sono importanti per capirne il funzionamento. E l’appuntamento di oggi aveva un valore ancora più profondo perché rivolto in primo luogo a un gruppo di giovanissimi appena usciti dalle scuole di diversa provenienza.



