«Ciao! Anche tu qua per una pratica da sbrigare? Guarda, se ti va ti posso dare un passaggio a casa in auto, quando hai finito». L’offerta dello sconosciuto connazionale sembra gentile e amichevole. Solo che poi si trasforma in tentativo di rapina con sviluppi rocamboleschi.
In manette è finito un cittadino indiano di 22 anni. Alle 11.40 di ieri una volante della Questura di passaggio in via Gussalli è stata fermata da un cittadino indiano che ha riferito agli agenti di essere stato vittima di un tentativo di rapina.
I fatti. L’uomo va alla Motorizzazione per una pratica. Lì, con una scusa, gli si fa incontro un connazionale. Gli parla in indiano. Si offre di dargli un passaggio fino a casa. Cosa assai comoda, visto che la vittima è a piedi.
I due, usciti dalla Motorizzazione, vanno all’auto. E dentro ci sono altre tre persone.
Una volta salito a bordo, i quattro intimano con tono minaccioso all’indiano di consegnare cellulare e portafogli. L’auto, intanto, parte. L’uomo resiste e riesce a scendere in via Gussalli. Finita lì? No. Perché gli aggressori si mettono a seguirlo a piedi. Il «falso amico», nella colluttazione che ne consegue, perde il suo borsello. Che, successivamente, sarà recuperato dagli uomini della Volante. Dentro ci sono i documenti d’identità.
Gli accertamenti hanno permesso agli agenti di rintracciare il numero di telefono del 22enne e di chiamarlo per informarlo del ritrovamento dei suoi effetti personali. Arrivato in Questura pensando di recuperarli, l’uomo - V.R. le iniziali - è stato invece tratto in arresto per tentata rapina. Al momento sono in corso gli accertamenti per l’identificazione dei suoi complici.



