Chiara si laurea e riceve in dono un brano scritto da Johan De Meij

La storia che raccontiamo è bella perché vive di musica e filosofia, esaltando lo studio, l’impegno e la perseveranza. Ma anche perché ci regala il sacrosanto orgoglio di un padre per la figlia.
Nella banda di Borgosatollo ci sono Alessandro Comini e sua figlia Chiara. Entrambi suonano il clarinetto: «Io maluccio - assicura il padre -, lei, che è diplomata al Conservatorio di Brescia, meglio».
Come capita spesso ai musicisti, Chiara ha una mente aperta: oltre a praticare l’arte della Musa Euterpe, ha pure un debole per Pitagora, Socrate, Platone, Aristotele... Infatti a ottobre, all’Università di Trento, si è laureata in Filosofia, con 110 e lode. «Per l’occasione - racconta papà - avevo in mente un regalo unico, che la sua sensibilità potesse apprezzare. In primavera ho scritto una mail al famoso maestro Johan De Meij, chiedendogli di comporre un brano per la laurea di Chiara. Lui mi ha risposto che solitamente non assume incarichi da privati. Però, visto l’originalità della richiesta, eccezionalmente avrebbe accettato la sfida».
Il concerto
Lo scambio epistolare è poi andato avanti, portando ulteriori frutti: a giugno, De Meij è venuto in Italia per uno stage (con tanto di concerto) che ha visto coinvolte le bande di Borgosatollo e Cavalese. L’ultimo atto (per il momento) di questa bella storia è andato in scena lunedì, nel tradizionale concerto di Santo Stefano, con la banda di Borgosatollo che ha eseguito in prima mondiale «Procession of the Philosophers», il brano che De Meij ha scritto per Chiara.
La composizione, che grazie a un passaggio delle campane tubolari rappresenta il suono delle campane del paese, è stata dedicata alle ragazze e ai ragazzi della banda che si sono laureati e si laureeranno, sottolineando come lo studio, l’impegno, la perseveranza, l’entusiasmo e la passione portino al raggiungimento dei risultati. Entusiasti il sindaco Giacomo Marniga («È importante condividere i valori che la banda ha voluto comunicare con il brano») e Remo Pelizzari, presidente della Banda: «Bisogna essere folli ma coraggiosi, sognatori, ma impegnati».
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
