Un necrologio per ricordare una vicenda che non ha mai avuto giustizia. Un agguato in piena regola rimasto senza responsabile. «Sei sempre con noi» hanno scritto la vedova e la figlia di Basilio Rossi. Il dolore di oggi è lo stesso di 21 anni fa.
L’omicidio. È la sera del 18 gennaio 2000 quando l'imprenditore originario di Botticino, 59 anni a capo della Sepi, una società di componenti elettrici, viene assassinato a Brescia Due in città. Freddato con due colpi di pistola, che gli inquirenti scopriranno essere partiti da una calibro 38, da un assassino che lo ha affrontato a piedi nel garage sotterraneo in via Malta per poi scappare a bordo di uno scooter parcheggiato dietro ad una colonna. Un proiettile colpisce Basilio Rossi alla gamba destra, probabilmente di striscio. L'altro lo raggiunge tra addome e torace. L’uomo viene ammazzato sotto gli occhi della moglie Graziella, spettatrice impotente di una tragedia che ancora oggi resta senza un perché.




