Ci provò l’imperatore Diocleziano con l’editto sui prezzi massimi per contrastare l’inflazione del suo tempo. Era il 301 e la Brixia romana aveva già da un paio di secoli la sua piazza del Foro, il suo Capitolium e anche il teatro. Nel 1793 fu la Francia rivoluzionaria ad approvare la legge del maximum, che istituiva un calmiere sui prezzi dei beni di prima necessità, persino la Germania nazista impose il controllo dei prezzi durante la Seconda guerra mondiale.
I precedenti nella Storia si sprecano tra guerre, carestie e crisi. Nell’anno del carovita italiano a provarci è ora il Governo Meloni: prezzo fisso e «bollino tricolore» sui prodotti di largo consumo, alimentari e non (quelli del carrello della spesa), oltre a quelli per la prima infanzia. In una sola espressione, è il «carrello tricolore». Sarà solo una sperimentazione che durerà tre mesi e i prezzi non saranno calmierati ovunque.




