Ingegnere, appassionato di politica, Riccardo Canini è dal 2019 sindaco di Dello. E da sindaco in questi anni ha dovuto affrontare diverse emergenze: la supercella, il Covid, l’emergenza idrica. «Bisogna rimanere in municipio, stare con la gente che ha difficoltà. E a livello locale, dove c’è il contatto con le persone, queste difficoltà si sentono ancora di più».
Perché decide di entrare in Azione e come arriva la candidatura al Senato?
Entro in Azione dopo la crisi del primo governo Conte, quando Carlo Calenda lascia il Pd e fonda il suo partito. Ho aderito subito perché la scelta era corretta, dal governo gialloverde si passava al giallorosso: non aveva senso, la gente patisce i cambi di casacca continui e le maggioranze fatte a caso. Credo si dovesse andare già lì al voto. La mia candidatura è stata inaspettata: ho accettato e la porto avanti con grande voglia di far bene.



