Condannata ad un anno per lesioni, non per maltrattamenti. Si è chiuso con un bilancio decisamente più contenuto rispetto ai cinque anni chiesti dalla pubblica accusa il processo a carico dell'educatrice di scuola materna della Bassa arrestata in flagranza il 28 aprile del 2022.
I giudici non hanno ritenuto provati nè i maltrattamenti, nè due dei tre episodi di lesioni che le venivano contestati. Per il tribunale agli atti c'era prova di uno solo, quello condensato nel referto rilasciato dal medico che curò la piccola proprio lo stesso giorno in cui, dopo aver visto l'educatrice intervenire bruscamente sulla bambina attraverso le telecamere nascoste nella scuola, i carabinieri fecero scattare le manette.
L'imputata rimase quattro giorni in cella e nove mesi ai domiciliari. Il tribunale l'ha condannata a versare 20mila per risarcire i danni.
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