Brescia e Hinterland

Bresciano si trasferisce a Cuba e muore d'infarto dopo l'arrivo

Angelo Casali, 74 anni, aveva deciso di trasferirsi sull’isola caraibica. A giorni le ceneri in Italia
Andrea Cittadini

Andrea Cittadini

Vicecaporedattore

Angelo Casali, 74 anni - Foto © www.giornaledibrescia.it
Angelo Casali, 74 anni - Foto © www.giornaledibrescia.it

Voleva trasferirsi definitivamente a Cuba. Il progetto per il cambio di vita era già pronto dopo che per un anno, causa Covid, è rimasto nel cassetto. L'ultima tappa italiana era prevista a metà febbraio quando sarebbe dovuto entrare in ospedale per un intervento già programmato di sostituzione della valvola mitrale. Il suo cuore in non perfette condizioni lo ha però tradito e Angelo Casali, 74 anni che avrebbe compiuto tra un mese, è morto un giorno dopo essere atterrato a L'Avana il 9 gennaio.

La notizia è arrivata nel Bresciano solo ora dopo la conclusione del percorso ad ostacoli affrontato dai figli per ottenere dalle autorità cubane il nullaosta per la sepoltura e il via libera al ritorno in Italia della salma. Per giorni il corpo è rimasto nelle celle frigorifere dell’ospedale, dove l’uomo era stato ricoverato in seguito al malore risultato fatale. «Finalmente tutti gli aspetti burocratici sono conclusi. Le autorità cubane sono state molto lente, ma con la Farnesina siamo riusciti a chiudere la vicenda. Sarà cremato e le ceneri di papà spero possano partire lunedì da Cuba» spiega il figlio Mauro.

«Non stava bene e probabilmente - racconta - mio padre ha sottovalutato i rischi che un viaggio così nascondevano, tra l'aereo, il lungo scalo a Madrid, la differenza di clima con l'Italia e il gran caldo. È morto la notte successiva al suo arrivo». Non era la prima volta che affrontava il viaggio e sapeva bene come muoversi. «Per il Coronavirus negli ultimi dodici mesi è rimasto a casa, ma da anni passava diverso tempo sull'isola caraibica, dove aveva molti amici e per questo aveva scelto di cambiare vita e di trasferirsi» racconta uno dei due figli. Originario di Botticino, Angelo Casali era in pensione dopo aver lavorato nel settore degli impianti di telecomunicazione. «L'ho sentito l'ultima volta il sette gennaio ed era contento di partire» racconta il figlio Mauro. «Era una persona allegra e solare e non vedeva l'ora di andare a vivere a Cuba per affrontare in un clima diverso l'ultima fase della sua vita».

 

 

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