Voleva trasferirsi definitivamente a Cuba. Il progetto per il cambio di vita era già pronto dopo che per un anno, causa Covid, è rimasto nel cassetto. L'ultima tappa italiana era prevista a metà febbraio quando sarebbe dovuto entrare in ospedale per un intervento già programmato di sostituzione della valvola mitrale. Il suo cuore in non perfette condizioni lo ha però tradito e Angelo Casali, 74 anni che avrebbe compiuto tra un mese, è morto un giorno dopo essere atterrato a L'Avana il 9 gennaio.
La notizia è arrivata nel Bresciano solo ora dopo la conclusione del percorso ad ostacoli affrontato dai figli per ottenere dalle autorità cubane il nullaosta per la sepoltura e il via libera al ritorno in Italia della salma. Per giorni il corpo è rimasto nelle celle frigorifere dell’ospedale, dove l’uomo era stato ricoverato in seguito al malore risultato fatale. «Finalmente tutti gli aspetti burocratici sono conclusi. Le autorità cubane sono state molto lente, ma con la Farnesina siamo riusciti a chiudere la vicenda. Sarà cremato e le ceneri di papà spero possano partire lunedì da Cuba» spiega il figlio Mauro.




