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Brescia e Hinterland

STORIA

«Brescia sotto le bombe», la mostra cerca documenti e testimoni


Brescia e Hinterland
11 gen 2018, 07:41
La presentazione. Da sinistra, Pierluigi Mottinelli, Emilio Del Bono, Roberto Chiarini, Nicoletta Bontempi, Gabriele Colleoni

La presentazione. Da sinistra, Pierluigi Mottinelli, Emilio Del Bono, Roberto Chiarini, Nicoletta Bontempi, Gabriele Colleoni

Un ricordo intimo, magari custodito in soffitta, può diventare parte della memoria collettiva. E aiutare a ricostruire un periodo della nostra città e della nostra provincia lacerato da lutti e distruzioni.

Come? Attraverso la mostra «Brescia sotto le bombe (1940-1945)» che sarà ospitata da ottobre a novembre a Palazzo Martinengo. L’esposizione, curata dal Centro studi e documentazione Rsi di Salò, ha tra gli obiettivi proprio quello di creare un momento corale di riflessione storico-civica coinvolgendo il territorio.

Attraverso i «collection day», giornate durante le quali i cittadini della comunità bresciana potranno portare nella sede del Giornale di Brescia, in via Solferino 22, testimonianze orali, oggetti e documenti relativi a quel quinquennio cruciale. Con cadenza quindicinale lo stesso GdB proporrà in anteprima ai lettori il materiale inedito che sarà raccolto, corredato da curiosità e schede storiche».

Immagine simbolo. La cupola del duomo lesionata e fumante dopo il bombardamento

Il primo appuntamento al GdB sarà il 24 gennaio alle 14, ma i «collection day» in tutto saranno una decina: un paio di mercoledì al mese fino a giugno. Ad accoglierli i cittadini troveranno uno staff del quale fanno parte anche i curatori della mostra: il professor Roberto Chiarini, presidente del Centro studi e documentazione Rsi di Salò e la professoressa Elena Pala dell’Università degli studi di Milano. Con loro anche alcuni studenti della Laba (Libera accademia di belle arti di Brescia) che saranno coinvolti in uno stage.

Per questioni organizzative è necessario prenotare telefonando al numero 3318547907 o scrivendo all’indirizzo di posta elettronica info@bresciasottolebombe.it. Da sottolineare che i reperti portati al Giornale di Brescia saranno immediatamente restituiti, dopo essere stati scansionati o fotografati, ai proprietari, che riceveranno anche un attestato. 

I materiali raccolti saranno quindi utilizzati nella mostra e saranno messi on line sul sito in  allestimento http://bresciasottolebombe.it/, dove andranno a costituire il grande archivio virtuale della memoria collettiva bresciana negli anni tragici del secondo conflitto mondiale. 

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