Brescia, se ci saranno più dosi da giugno vaccinazioni in azienda

La Moratti: «Per partire attendiamo il via libera del commissario Figliuolo». Contagi in discesa in città
Si lavora a pieno ritmo al centro vaccini alla Fiera di Brescia - Foto © www.giornaledibrescia.it
Si lavora a pieno ritmo al centro vaccini alla Fiera di Brescia - Foto © www.giornaledibrescia.it
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Da giugno si partirà con le vaccinazioni nelle aziende, disponibilità delle dosi e via libera di Francesco Figliuolo permettendo.

La notizia è stata anticipata ieri nell’incontro fra il Consiglio di rappresentanza dei sindaci bresciani e le Asst. Una conferma, indiretta, arriva dalla vicepresidente della Regione, Letizia Moratti. Su questo tema, dice, «stiamo lavorando a un protocollo che stabilirà le modalità con cui procedere, secondo le indicazioni già date dal Governo. Aspettiamo di sapere dal Commissario Figliuolo quando partire. Quando ci verrà data la possibilità lo faremo molto rapidamente».

Sono 24 le associazioni di categoria che hanno aderito. Nel Bresciano quasi duecento aziende. La campagna di vaccinazione segnerebbe un balzo in avanti.

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BRESCIA, PRIMA DOSE AL 38%
Intanto prosegue il trend di discesa dei contagi in città. Ieri, nel consueto bilancio di fine settimana, il sindaco Emilio Del Bono ha rimarcato alcuni elementi. Innanzitutto lo zero nella casella dei lutti negli ultimi giorni. Poi il calo delle persone in quarantena obbligatoria: 598 (dato del 6 maggio) contro i 791 del 19 aprile. In isolamento fiduciario (i parenti) ci sono 723 cittadini: numero in aumento, più realistico che nel passato.

C’è un altro dato interessante: l’età media dei positivi è calata da 44,5 anni (il 15 marzo) a 38,7 (giovedì scorso). Così come scendono i ricoverati in ospedale. «È la dimostrazione - commenta Del Bono - che è stato giusto cominciare le vaccinazioni con le fasce di età più alte, maggiormente fragili».

Un altro aspetto positivo è l’accelerazione della campagna vaccinale. Il 38% dei residenti e domiciliati ha avuto almeno la prima dose, oltre il 15% anche la seconda. «Sono percentuali rassicuranti», dice il sindaco. «Se nei prossimi mesi aumenteranno le forniture, l’obiettivo di raggiungere il 70% di popolazione vaccinata entro l’autunno è possibile».

Un cambio di marcia dovuto «all’efficienza del portale di Poste e alla buona organizzazione delle Asst sul territorio». Il messaggio del sindaco ai bresciani è duplice. Innanzitutto «bisogna avere fiducia nella scienza e vaccinarsi». In secondo luogo, «continuiamo a rispettare le norme di protezione».

A questo proposito, il comandante della Polizia locale, Roberto Novelli, segnala per lo scorso week end (auspicando che continui così) «una situazione tranquilla». Fra l’1 e il 2 maggio sono state controllate 31 attività commerciali e 129 persone (8 quelle sanzionate). Oggi e domani sarà rafforzata la vigilanza con la collaborazione di Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di finanza. Del Bono non ha emesso ordinanze anti assembramento: «Per ora non vedo la necessità, più avanti se sarà il caso».

Sulla campagna vaccinale interviene anche Donatella Albini, delegata del sindaco. «Ci sono categorie che vanno vaccinate al più presto, come gli autisti dei bus, gli operatori dei centri antiviolenza e dei dormitori». D’altra parte, avanza dubbi sui caregiver: «Siamo sicuri che siano tutti tali quelli che si presentano agli hub?». Le forze dell’ordine faranno delle verifiche. Stesso dubbio su chi può vantare delle esenzioni per le patologie. «Ci sono contraddizioni - chiosa Albini - che vanno sanate».

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