Il blitz della Guardia di Finanza è scattato alle 16.50, orario di chiusura degli sportelli bancari. Ma i finanzieri di Brescia non sono entrati in una filiale tradizionale, ma in uno sportello abusivo della «banca» illegale made in China presente in tutta Italia con una base di primo piano a Brescia.
Capace di mandare all’estero, totalmente all’oscuro dal Fisco, una media di 300mila euro al giorno. «Il lavoro delle persone coinvolte? Semplicemente quello di far circolare i soldi» assicurano gli inquirenti raccontando quella che può essere considerata la nuova frontiera dell’evasione fiscale sull’asse Italia-Cina.




