Assalto last minute per Ferragosto, ma col caro prezzi niente tutto esaurito
L’assalto last minute c’è stato, ma a Ferragosto non ci sarà il tutto esaurito. Sui laghi bresciani, in montagna e pure in città i turisti non mancano, ma siamo lontani dal record del 2022. La colpa? Innanzitutto del caro vita, che ha incrementato i prezzi delle destinazioni e ha messo in difficoltà soprattutto le famiglie. Ma poi mancano i turisti tedeschi, come ripetono all’unisono i presidenti delle associazioni di categoria.
La situazione, naturalmente, non è uguale dappertutto. Sui laghi le cose vanno meglio, anche se non c’è l’auspicato «sold out». «È un Ferragosto che ci riporta al passato - commenta Alessandro Fantini, leader di Federalberghi -. Per quanto riguarda i prezzi tengo a sottolineare che gli hotel non sono la causa dell’inflazione, ma la subiscono. Gli alberghi sono come grandi case e sfido chiunque a dire che il carrello della spesa non sia aumentato del 20-30%. I nostri aumenti, invece, stanno al di sotto dell’inflazione». «Non possiamo fare un paragone con il 2022 perché era stato un anno eccezionale - rimarca Giuseppe Caccamo, numero uno di Assohotel - ma siamo comunque ai livelli di presenze del 2019, se non meglio».
Primi bilanci
Visitando le principali piattaforme di prenotazione on line, sul Garda troviamo ancora camere libere, anche se pochissime, e non proprio a prezzi di saldo. «C’è quasi il tutto esaurito - dice Davide Sari, presidente del Carg, il consorzio degli albergatori di Salò e Gardone - ma con una composizione diversa della clientela rispetto al passato: il calo dei tedeschi è compensato da maggiori arrivi dal Belgio, dalla Francia e da altri mercati». Le prenotazioni sono fioccate negli ultimi giorni, addirittura nelle ultime ore: «Le strutture - aggiunge Sari - si sono riempite all’ultimo minuto. Invece contiamo già numerose prenotazioni per settembre, periodo in cui le vacanze si programmano con più anticipo».
Quanto al caro prezzi, Sari segnala indicativamente «un aumento medio del 7% del prezzo delle camere rispetto allo scorso anno». Ma il raffronto non è sempre facile, dato che oggi i prezzi sono dinamici e quasi nessuno ha più un listino fisso. Secondo Andrea Maggioni, presidente dei commercianti salodiani e coordinatore gardesano di Confesercenti Lombardia «per la settimana di Ferragosto il tasso di occupazione delle camere si attesterà attorno al 94%. È il dato migliore tra tutte le località dedicate alle vacanze, visto che il mare si attesta attorno al 92%, la montagna all’89% e le città d’arte all’82%. A questi dati - segnala Maggioni - si aggiungeranno sicuramente le prenotazioni last minute che consentiranno un ulteriore incremento del tasso di occupazione».
Franceschino Risatti, albergatore e vicesindaco a Limone: «Da noi la stagione sta andando bene. Oltre agli affezionati clienti tedeschi, vediamo tanti inglesi. Siamo ai livelli dello scorso anno, forse qualcosa in più». Quanto al bilancio complessivo della stagione 2023, è presto per farlo. Settembre e ottobre, meteo permettendo, potranno essere decisivi. I conti, insomma, si faranno alla fine.
In fuga dal caldo
Come si faranno alla fine in Valcamonica. Il caldo ha spinto i turisti a spostarsi verso i monti, alla ricerca del fresco e dell’aria buona, ma qualche posto libero negli alberghi c’è ancora. La gente però c’è e nel fine settimana si è riversata nelle località turistiche dell’alta Valle. A essere presi d’assalto sono stati soprattutto i parchi, tra la Valsozzine e la Valle della Messi a Sant’Apollonia, e i rifugi in quota, tra il Bozzi, la Valbione e il Corno d’Aola. I sentieri di bassa quota hanno visto colonne di persone incamminarsi già dalle prime ore del mattino, con gettonatissime la Val Cané e la Val Grande, mentre la piazza dalignese si è animata soprattutto in orario aperitivo sia serale sia mattutino. Impossibile trovare un tavolino libero o un posto al ristorante, per la felicità degli esercenti. E anche gli eventi hanno registrato il tutto esaurito.
Hanno collaborato Simone Bottura e Giuliana Mossoni
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