La Corte d’Appello di Brescia ha accolto l’istanza della difesa, alla quale si era associato il sostituto procuratore generale in aula, e ha annullato la sentenza di primo grado nei confronti dell’ex sindaco leghista di Adro, nel Bresciano, Oscar Lancini e altri otto imputati per mancata libertà degli incanti nell’ambito di appalti pilotati nel comune bresciano.
Sentenza annullata perché i giudici di primo grado hanno letto il dispositivo senza prima riunirsi in camera di consiglio. Lancini era stato condannato a tre anni. Per gli altri, le pene erano state tra un anno e tre anni.


