Andrea Vesco vince la Mille Miglia per la quarta volta ed entra nella leggenda

Nessuno ci era mai riuscito prima del pilota bresciano. Con Fabio Salvinelli è il terzo successo di fila alla gara
I vincitori Vesco e Salvinelli sulla pedana di viale Venezia - Foto New Reporter Papetti © www.giornaledibrescia.it
I vincitori Vesco e Salvinelli sulla pedana di viale Venezia - Foto New Reporter Papetti © www.giornaledibrescia.it
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Non è mancato nulla. Il caldo, la pioggia e i nubifragi dei primi due giorni, qualche incidente fortunatamente senza gravi conseguenze, il traffico e quindi alcuni controlli orari annullati come nel caos di Milano venerdì sera all’ora di punta e poi paesaggi da cartolina tra quelli già conosciuti e quelli inediti sul tracciato.

Sicuramente la Mille Miglia 2023, andata in archivio ieri con l’ultima tappa Milano-Brescia con il passaggio da Bergamo nel nome della Capitale italiana della Cultura e l’arrivo all’ora di pranzo in viale Venezia, sarà ricordata per i «più». La più lunga di sempre, con cinque tappe, quella con più chilometri, superati i duemila, più passaggi nuovi, soprattutto grazie al ritorno in Piemonte dove mancava dal biennio 47-48. E poi c’è il più uno di Andrea Vesco e Fabio Salvinelli che aggiungono una vittoria in bacheca.

I campioni

Per loro è il terzo successo di fila alla Mille Miglia. E pensare che la loro gara ha rischiato di finire pochi minuti dopo il via quando un’auto non in gara ha colpito l’Alfa Romeo 6c dei bresciani. «Ora posso dire che ho temuto il ritiro immediato. Ho fatto un urlo che per due giorni non ho avuto la voce» ammette Salvinelli. «Dopo uno stop forzato di 50 minuti siamo rientrati in prova a Ghedi e ho capito che avremmo potuto dire la nostra». E i numeri, che nelle gare di regolarità dicono tutto, raccontano di una Mille Miglia praticamente perfetta per i due. «Tecnicamente mi viene da dire che Andrea ha fatto il marziano. Eravamo partiti con l’obiettivo di rimanere sotto le 432 penalità e ne abbiamo fatte 416» racconta Salvinelli.

«La mia terza vittoria? Gli amici mi dicono che sono entrato nella Storia. Io rispondo che Andrea Vesco è entrato nella leggenda». Mai nessuno nell’albo d’oro della corsa di regolarità era riuscito a centrare, come ha fatto ieri Vesco, il poker consecutivo. Prima dei successi nel 2021, nel 2022 e nell’edizione 2023 con l’attuale navigatore, il valtrumplino aveva infatti trionfato nel 2020 con il padre Roberto.

«I record sono fatti per essere battuti e personalmente sono molto contento» è il pensiero di Vesco, celebrato anche dai concorrenti diretti che si sono dovuti arrendere. «A livello personale - prosegue Andrea Vesco - è la sesta vittoria con una vettura che ci dà grandi soddisfazioni». Poi svela il segreto. Che non è il piede e nemmeno il cronometro. «Alla Mille Miglia fa la differenza la testa. Ogni equipaggio conosce in tempo reale il risultato delle prove e il rischio di abbattersi è dietro l’angolo. Se non si inizia bene, è difficile trovare le giuste motivazioni per proseguire. Se uno perde terreno, mentalmente non riesce più a stare in gara. Noi - conclude il vincitore della Mille Miglia - abbiamo corso su livelli davvero altissimi».  

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