Non è mancato nulla. Il caldo, la pioggia e i nubifragi dei primi due giorni, qualche incidente fortunatamente senza gravi conseguenze, il traffico e quindi alcuni controlli orari annullati come nel caos di Milano venerdì sera all’ora di punta e poi paesaggi da cartolina tra quelli già conosciuti e quelli inediti sul tracciato.
Sicuramente la Mille Miglia 2023, andata in archivio ieri con l’ultima tappa Milano-Brescia con il passaggio da Bergamo nel nome della Capitale italiana della Cultura e l’arrivo all’ora di pranzo in viale Venezia, sarà ricordata per i «più». La più lunga di sempre, con cinque tappe, quella con più chilometri, superati i duemila, più passaggi nuovi, soprattutto grazie al ritorno in Piemonte dove mancava dal biennio 47-48. E poi c’è il più uno di Andrea Vesco e Fabio Salvinelli che aggiungono una vittoria in bacheca.




