Questa intervista è parte del progetto «Interviste allo specchio», condiviso con L’Eco di Bergamo e nato in occasione del 2023, l’anno che vede i due capoluoghi uniti come Capitale della Cultura 2023. Ogni domenica i due quotidiani propongono l’intervista a due personaggi autorevoli del mondo culturale (nell’accezione più ampia), uno bresciano e uno bergamasco, realizzate da giornalisti delle due testate. Di seguito trovate l’intervista al personaggio bresciano. Per scoprire il contenuto dell’intervista all’omologo bergamasco, invece, vi rinviamo a L'Eco di Bergamo (in calce all’intervista trovate il link diretto alla pagina dedicata del quotidiano orobico).
Talete individuava nell’acqua il principio di tutte le cose. Lo è pure per la cultura occidentale, fiorita in seno al Mediterraneo, e per molte altre, che hanno trovato nei fiumi un motore di fertilità e ricchezza. Parlare dei corsi d’acqua sotterranei che da secoli attraversano Brescia al punto da averne plasmata parte delle forme urbane, è dunque parlare della sua cultura, della sua storia, di quello che il sottosuolo ne ha custodito per secoli.




