Alta velocità, a Brescia potrebbero fare tappa i treni francesi Tgv

In principio fu il Frecciarossa. Poi arrivò Italo. Ma presto sui binari bresciani dell’alta velocità potrebbe esserci anche il marchio Ouigo con i suoi Tgv. Se tutto andrà per il verso giusto, l’operatore francese diventerà il terzo comodo per molti viaggiatori dell’alta velocità che vedranno moltiplicate le proprie possibilità.
Ouigo («Sì, vai») è un marchio del colosso francese Sncf e secondo le prime indiscrezioni starebbe preparando una proposta di prezzi aggressivi per «catturare meglio i clienti», ispirandosi al modello degli aerei low cost. Vale a dire: alte frequentazioni e treni pieni.
Le anticipazioni
Le intenzioni del gruppo francese sono state anticipate dal quotidiano «Le Parisien»: la società pensa di operare non solo sulla tratta Milano-Roma-Napoli, ma anche, con quattro coppie, sull’asse transpadano da Torino a Venezia sotto il nome in codice «Project Allegro». E in entrambi i casi la stazione di Brescia potrebbe essere coinvolta con una fermata ad hoc: la certezza è quasi assoluta sulla direttrice est-ovest. Non solo: anche il lago di Garda potrebbe beneficiare di una o più fermate, con Desenzano che è candidato naturale. Addirittura in futuro potrebbe essere prevista la fermata nella «stazione del Garda»: ricordiamo che l’estate scorsa il Cipess ha stanziato 35 milioni di euro per la sua progettazione e per i primi interventi.
Secondo quanto riportato dalla testata transalpina, a Sncf, per iniziare i servizi, mancherebbero soltanto i treni adatti alla circolazione in Italia, che però sono già stati ordinati. La testata transalpina ipotizza che potrebbero entrare in servizio nel 2026, ma non è escluso che possa avvenire anche prima.
Contromisure
Va detto che in passato i francesi avevano già dato un occhio all'Italia con una partecipazione del 20% in Italo-Ntv, abbandonata però nel 2015. L’idea dei nuovi servizi sarebbe figlia della concorrenza da parte di Trenitalia in territorio francese. Concorrenza che, stando a Le Parisien, «ha colpito Sncf nel portafoglio».
Pensiamo per esempio alla recente istituzione del Frecciarossa Milano-Parigi, una valida alternativa non solo all’aereo ma anche allo stesso Tgv. Tanto che negli ultimi mesi è stata utilizzata anche da non pochi bresciani per arrivare all’ombra della Tour Eiffel. Sncf ha quindi deciso di prendere le contromisure, andando di fatto a ridurre le prospettive di margine di Trenitalia sul mercato domestico. O almeno questo sarebbe l’obiettivo.
La presentazione del progetto
In queste ore la riservatezza sull’intera operazione resta massima, ma il 26 aprile è prevista la presentazione del progetto al Comitato di impresa europeo (Cee). Non è invece un segreto che da giugno dell’anno prossimo Sncf opererà anche sulla tratta Milano-Nizza: è stata la stessa azienda ad annunciarlo nei giorni scorsi.
I treni di Ouigo già operativi viaggiano fino a 300 chilometri orari e offrono una sola classe di servizio, equivalente alla seconda, puntando sulla convenienza. Proprio i prezzi contenuti potrebbero essere allettanti per non pochi pendolari bresciani, in particolare quelli che si recano a Milano o a Verona partendo dalla stazione cittadina.
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