La qualità dell’aria di Brescia è tra le peggiori d’Europa, la seconda peggiore in Lombardia, dopo Cremona, la terza in Italia. In mezzo alle città lombarde si inserisce, infatti, Vicenza.
Il Guardian. A diffondere per primo ieri mattina lo studio dell’Agenzia europea è stato il sito web del quotidiano The Guardian, che ha pubblicato la foto della piazza di Cremona e ricordato come il problema industriale e la morfologia del territorio siano tra le principali cause del grave inquinamento della pianura Padana, Brescia compresa.
A certificare la situazione, stavolta, non è uno studio universitario, ma l’Agenzia europea per l’ambiente che ha pubblicato una mappa visuale della qualità dell’aria urbana, una classifica di alcuni centri urbani del Vecchio Continente stilata valutando solo l’indicatore delle polveri ultrafini, Pm 2.5, in 323 città. Dalla migliore Umea in Svezia, alla peggiore, Nowy Sacz in Polonia. L’aria che si respira nei Paesi dell’Est è tra le più inquinate d’Europa, esattamente come la nostra, o meglio di alcune città italiane. Tra queste spicca Brescia, 315esima in classifica con un livello di polveri sottili pari a 24 micro grammi per metro cubo d’aria. Peggio fanno, come detto Cremona, 322esima, cioè penultima, e Vicenza che si attesta al posto 320. Aria qualificata come «poor» per Brescia, scadente o mediocre, e «very poor», per Cremona e Vicenza.



