Un patto di collaborazione non scritto, una comunione di intenti, un asse internazionale attraverso cui assicurare la salvezza a decine di famiglie ucraine in fuga dal conflitto. Questa operazione solidale parte dalla Romania, arriva in Spagna e ha il cuore a Brescia, dove la Croce Rossa si è messa a disposizione per accogliere i profughi bisognosi di una sosta durante il lunghissimo viaggio attraverso l’Europa. In poche settimane la Cri ha aperto le porte della sede di via Bainsizza a oltre 130 persone, soprattutto mamme con bambini. Stanche, affamate, sconvolte: tutte con un gran bisogno di mangiare, dormire, scaldarsi, ricevere parole di conforto e collegarsi ad una rete internet per avere notizie da casa.





