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Brescia e Hinterland

IL PROGETTO

All-In Brescia, una settimana all'insegna della multiculturalità


Brescia e Hinterland
10 ott 2019, 11:42
Se crescita fa rima con convivenza multiculturale

Se crescita fa rima con convivenza multiculturale

La diversità come ricchezza e la crescita inclusiva come responsabilità di tutti. Attorno a questi due concetti si apre lunedì «All-In Brescia», il progetto di Aib che prevede numerose iniziative specifiche sul tema della convivenza multiculturale: ci saranno incontri, convegni, conferenze e feste dal 14 fino al 20 ottobre. L’evento promosso dall’Associazione industrale bresciana ha ottenuto l’adesione convinta di Provincia, Università Cattolica, Università degli studi di Brescia, Associazione Comuni Bresciani, Ufficio Scolastico per la Lombardia di Brescia, Diocesi di Brescia, Federmanager, Cgil Brescia e Vallecamonica, Cisl Brescia, Uil Brescia, Forum per il Terzo Settore e Giornale di Brescia come media partner. Il progetto è inoltre cofinanziato e patrocinato da Camera di Commercio e Comune di Brescia.

Molto ricco il programma dell’evento inaugurale, che sarà condotto da Nunzia Vallini, direttore del Giornale di Brescia, nella sala «Cavaliere del lavoro Pier Giuseppe Beretta» di via Cefalonia 62. Dopo il benvenuto e le registrazioni alle 15.30, prenderanno la parola il vicepresidente di Aib Roberto Zini, il sindaco Emilio Del Bono, il vicario episcopale di Brescia e hinterland, don Daniele Faita. Quindi spazio alla tavola rotonda con Javier Zanetti (vicepresidente dell’Inter), David Moss (capitano del Basket Brescia Leonessa), Caterina Gozzoli (direttore Alta scuola di psicologia A. Gemelli) e Manuela Macchi (consigliere Fondazione Sodalitas). Le conclusioni sono affidate al presidente di Aib Giuseppe Pasini. Per iscriversi è sufficiente un clic nella sezione dedicata sul portale www.aib.bs.it

«Il progetto All-In Brescia intende affrontare il tema delle diversità in tutte le sue molteplici forme, creando i presupposti per una crescita sostenibile del nostro territorio - spiega Roberto Zini -. L’iniziativa prende le mosse dall’esito ormai consolidato di studi che hanno evidenziato come la diversità sia una ricchezza, non solo sociale e culturale ma anche economica. Per questo, riteniamo importante che le organizzazioni si pongano l’obiettivo di valorizzare il contributo di persone differenti tra loro, per caratteristiche visibili quali etnia, età, genere, apparenza fisica e abilità, ma anche di pensiero, dando così vita a un ambiente in cui ognuno possa sentirsi coinvolto e rispettato. Un risultato da raggiungere attraverso una logica di sistema, che ha visto il coinvolgimento dei più importanti attori istituzionali bresciani».

Per l’anno in corso è stato scelto il tema della convivenza multiculturale, perché la diversità etnica è una realtà sociale della quale prendere atto, tanto più a Brescia, provincia con una forza lavoro composta per oltre il 17% da stranieri. Al 1° gennaio 2018, inoltre, gli stranieri presenti a Brescia sono stimati in 156.058, pari al 12,4% della popolazione totale residente, con 20 nazionalità prevalenti e 8 principali regioni di appartenenza.

 

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