Gli effetti del lockdown prima e dell’emergenza sanitaria poi sono ancora allo studio, ma per gli addetti ai lavori l’impatto sui bresciani vittime di dipendenza è già evidente. E, dati alla mano, l’allarme arriva ancora una volta dall’abuso di alcol e di droghe. Uno degli fattori che più chiaramente connette la pandemia all’acutizzazione delle dipendenze è l’abbassamento della fascia d’età tra chi fa abuso di alcol.
Nel 2021 il Nucleo operativo alcologia di Brescia ha infatti preso in carico 279 persone affette da disturbo di uso di alcol, 88 delle quali mettevano per la prima volta piede in un centro simile. Quasi tutti sono residenti nel Bresciano, ma 22 vengono anche da altre province, mentre 10 sono senza fissa dimora. E a dispetto degli stereotipi, non sono tutti uomini: il 33% dell’utenza è composto da donne. «Anche con i nostri dati viene confermato un abbassamento dell’età tra chi fa abuso di alcol - spiega Vincenzo La Torre, medico coordinatore Noa Brescia -. Circa la metà ha più di 49 anni, ma aumentano le persone nelle fasce 20-24 e 25-34 anni».


