Brescia e Hinterland

Al Prealpino torna la polvere rossa: i cittadini allarmati chiedono risposte

Sotto accusa ci sarebbe la Baumann che quattro anni fa ammise di essere la responsabile
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BAUMANN, TORNA L'INCUBO POLVERE ROSSA

L’incubo si è ripresentato la scorsa primavera, dopo quattro anni. La coltre di polvere rossa, che nell’estate del 2019 aveva tolto il sonno ai residenti di via Rodella, è tornata, ricoprendo auto e inferriate, giochi dei bimbi nei giardini delle case del quartiere e tetti.

Si tratta di particelle ferrose simili alla ruggine, riconducibili, sono convinti i cittadini, al vicino stabilimento della Baumann, che produce molle e pezzi a stampo. Per chi abita il quartiere, la certezza che la sorgente della polvere rossa sia la ditta di via Conicchio è data dal precedente - accaduto quattro anni fa, appunto - quando i vertici dell’azienda fondata in Svizzera nel 1886 riconobbero il problema causato, si disse allora, dalla rottura di un filtro. Nel 2019 la Baumann risarcì gli abitanti, sistemando le auto nel frattempo rovinate dalla ruggine. Sembrava tutto risolto quando a maggio il problema si è ripresentato.

La denuncia

Cittadini in strada al Prealpino - © www.giornaledibrescia.it
Cittadini in strada al Prealpino - © www.giornaledibrescia.it

«Ci siamo rivolti al direttore dell’azienda - spiega Vincenzo Festa, residente di via Rodella - che purtroppo fa orecchio da mercante e non risponde più neanche al telefono».

Nel quartiere c’è preoccupazione e gli abitanti ci accolgono in strada, dove il velo rosso adagiato su auto, giochi, la frutta e la verdura coltivata negli orti è visibile a occhio nudo. «Continuo a chiamare il Comune e l’Arpa - si sfoga Paola Codenotti - a volte rispondono, a volte no. Rimandano sempre ed è come parlare con un muro di gomma. Ma i nostri figli giocano in questi giardini e abbiamo paura». «Siamo molto preoccupati e perplessi per la nostra salute – le fa eco Nadia Filini -.Si fa fatica ad abitare qui, soprattutto per chi ci sta tutto il giorno: i pensionati e le giovani mamme che stanno a casa con i loro bambini troppo piccoli per la scuola».

Del problema si sta interessando il Comune di Brescia e c’è una costante interlocuzione con la presidente del Consiglio di Quartiere Prealpino, Chiara Gabrielli. La scorsa primavera era stato l’allora assessore all’Ambiente Fabio Capra a incontrare i vertici della Baumann, riportando le preoccupazioni degli abitanti.

Venerdì scorso è stata invece l’attuale assessora, Camilla Bianchi, a entrare in azienda per capire come affrontare questa nuova crisi. «Secondo la proprietà - spiega Bianchi - non c’è alcun rischio per la salute degli abitanti e a dirlo sarebbero le analisi di Arpa e Ats che con regolarità, ci è stato detto, svolgono dei sopralluoghi». Ambiente e salute dei cittadini, quindi, non sarebbero a rischio, almeno stando a quanto emergere dall’interno dei locali dell’azienda. Quanto accade fuori, però, con la ruggine che scrosta la vernice dalle auto parcheggiate, andrebbe forse indagato diversamente.

«All’azienda - continua l’assessora Bianchi - abbiamo chiesto anche una maggiore tutela del contesto territoriale, visto che il problema nel quartiere c’è e va costruito un percorso per mitigare gli effetti». Il Comune sta pensando di piantare un filare di alberi al confine del perimetro aziendale, mentre la Baumann starebbe studiando altre ipotesi. Staremo a vedere. I residenti si dicono pronti ad avviare una class action contro l’azienda.

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