Al Civile nasce il Centro melanoma intitolato alla giovane Carolina Zani
La diagnosi precoce del melanoma è fondamentale per prevenire l’aggravarsi della malattia oncologica. Quando si parla di dermatoncologia, infatti, essa rimane il principale obiettivo insieme all’identificazione delle persone a rischio. Una diagnosi precoce, che vale anche per altri tipi di cancro, può cambiare la prognosi del paziente, consentendo di asportare il melanoma nelle fasi iniziali con un rischio minimo di diffusione della malattia.
Per farlo è di fondamentale importanza la prevenzione primaria, che passa, innanzitutto, dalla corretta informazione dei pazienti. Tutti dovrebbero farsi esaminare periodicamente, almeno una volta l’anno, la superficie del corpo e prestare attenzione alla comparsa di nuove macchie o lesioni, oppure ad alterazioni di nei esistenti. Alcune categorie di persone (ad esempio, chi ha una storia familiare di tumori della pelle) dovrebbero poi sottoporsi a controlli più ravvicinati e attenti.
Per la diagnosi precoce, ci sono a disposizione metodiche innovative utilizzate da anni nella Dermatologia dell’Asst Spedali Civili diretta dal professor Piergiacomo Calzavara Pinton, ordinario di Dermatologia all’Università degli Studi di Brescia. Da ieri, a disposizione ci sono apparecchiature all’avanguardia come l’innovativa Vectra WB360, due nuovi videodermatoscopi Vidix 4.0 e la messa a rete di tutti i dispositivi esistenti. Un significativo balzo in avanti per una realtà che era già riferimento regionale e nazionale, reso possibile grazie al lavoro sinergico di Spedali Civili e la Fondazione Melanoma Carolina Zani. Un’alleanza che ha permesso di ristrutturare completamente gli spazi del Centro Melanoma (scala 11, quinto piano) in funzione da oltre vent’anni e di dotarli, grazie alla donazione del Gruppo Brixia di oltre un milione di euro, di apparecchiature di cui pochi centri sono dotati.
Il nuovo Centro
Ieri l’inaugurazione del Centro Melanoma Carolina Zani alla presenza dei vertici dell’Asst Spedali Civili con il direttore generale Massimo Lombardo, del professor Piergiacomo Calzavara Pinton insieme alla sua équipe, di Patrizia Ondelli, madre di Carolina, fondatrice e presidente del Consiglio di indirizzo della Fondazione e socio unico del Gruppo Brixia e di Enrico Zampedri, presidente del cda della Fondazione.
Le nuove tecnologie - inserite in spazi molto accoglienti - permetteranno di effettuare in pochi minuti la mappatura totale del corpo e di analizzare, nel dettaglio, l’evoluzione di nevi e lesioni cutanee sospette, permettendo ai dermatologi di osservare strutture e lesioni non visibili a occhio nudo che permettano di effettuare diagnosi precoci, fondamentali per prevenire l’aggravarsi del tumore.
I tumori della pelle
Il professor Calzavara: «I tumori della pelle sono di gran lunga più frequenti di quelli di qualunque organo o apparato del corpo umano. Nel 2022, nel nostro Centro, abbiamo asportato chirurgicamente 4188 lesioni di cui 330 con interventi chirurgici eseguiti in giornata e abbiamo eseguito 2680 asportazioni con modalità non chirurgiche come crioterapia, laser terapia e terapia fotodinamica. Le biopsie diagnostiche sono state 1530. Le prestazioni ambulatoriali sono state più di 88mila con circa la metà per screening e follow-up di tumori cutanei. In particolare, ogni anno seguiamo oltre quattromila persone che hanno avuto un melanoma, mentre abbiamo in cura quasi tremila persone con melanoma in stadio avanzato. La nostra struttura complessa è riferimento della Lombardia orientale per i pazienti e per altri centri dermatologici e opera nel contesto della Skin Cancer Unit del nostro ospedale in stretta collaborazione con oncologi, otorinolaringoiatri e chirurghi plastici per la gestione multidisciplinare dei casi più complessi».
Patrizia Ondelli: « È un tributo alla mia adorata figlia Carolina, scomparsa prematuramente per un melanoma, simbolo dell’impegno costante della Fondazione nata per onorare la sua memoria. L’iniziativa si aggiunge alle attività di supporto alla prevenzione e diagnosi precoce, di finanziamento della ricerca scientifica e di aiuto ai pazienti».
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