Abolizione province: la discussione a Brescia

Molgora (Lega Nord): gli sprechi vanno cercati altrove. Peli (Pd): un’occasione l’Area metropolitana
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Abolizione province: si discute anche a Brescia
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«Non un passo avanti, ma due indietro»: parole di Daniele Molgora, presidente della Provincia di Brescia, forse l’ultimo se anche il Senato dicesse sì alla riforma delle Province.

Anche a Brescia il disegno di legge Delrio fa discutere: «Sono altri gli sprechi - tuona Daniele Molgora - : ho fatto il conto, per esempio, che sul turismo intervengono almeno sei livelli istituzionali come Comuni, Province, i Gal, i Bim, le Comunità Montane e lo Stato: sovrapposizioni che danno vita ad interventi a dir poco scoordinati».

Di parere opposto Diego Peli, capogruppo del Pd in Broletto: «È un’occasione che permette a Brescia di guardare al futuro con più tranquillità perché può diventare area metropolitana e acquisire quei poteri d’intervento sull’economia e i servizi delle grandi città come Milano e Torino».

Il gioco non vale la candela per Molgora che sottolinea come «il risparmio stimato per il Paese sia di 30 milioni di euro, con una possibile ricaduta sui Comuni, tra consulenze e nuove competenze, pari a circa 2 miliardi».

«È un vero e proprio caos - sottolinea il vicepresidente della Provincia e parlamentare di Forza Italia Giuseppe Romele - un disegno di legge con profili di incostituzionalità per la mancanza di espressione, attraverso elezioni, dei cittadini e che poi ci riporterà all’età dei comuni. Potrebbero infatti nascere - continua -, oltre alla città metropolitana con Brescia capoluogo, piccoli consorzi comunali con l’effetto di creare solo disordine».

Ma i Comuni dell’hinterland di Brescia sarebbero disposti a entrare in un’area metropolitana? Ne è certo Peli, sindaco di Concesio dal 1999 al 2009: «Bisogna scegliere se stare in un club di serie B o entrare in uno di serie A. I bresciani ne capiranno il valore».

«Mi auguro - conclude invece Molgora - che il Senato lavori in senso contrario, perché non ci sono ricadute positive, anzi». e. ros.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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