«Una storica quercia, il rifugio sicuro di piccoli sognatori ma anche il ristoro di tanti bambini ormai adulti che passeggiano per le campagne per staccare dal tran tran quotidiano. Questo e molto di più rappresentava l’albero che, da parte di un privato, senza alcuna motivazione e senza autorizzazione comunale è stato abbattuto».
Così comincia il suo racconto Anna Bondaschi, una dei tantissimi cittadini che si sono indignati di fronte a un accadimento simile che dall’oggi al domani ha visto l’abbattimento di una pianta alta 14 metri, con un diametro di 1,30 metri e una chioma che raggiungeva un’ampiezza di 10 metri. La quercia era situata sulla strada vicinale delle Coste, un percorso ecologico che da via del Maglio conduce alla località Casino Alto, nella frazione Capodimonte di Castenedolo.



