A Dusiburg e a Brescia il commosso ricordo di Giulia Minoia

Più di settemila persone hanno preso parte a Duisburg, in Germania, alla cerimonia commemorativa per la strage della Loveparade del 24 luglio 2010, in cui 21 persone persero la vita. Tra queste anche la bresciana Giulia Minoia, per la quale è stata inoltre celebrata una messa commemorativa a San Francesco di Paola in città.
AA

Più di settemila persone hanno preso parte a Duisburg, in Germania, alla cerimonia
commemorativa per la strage della Loveparade del 24 luglio 2010, in cui 21 persone persero la vita schiacciate tra la folla di giovani radunatisi per una delle feste di musica techno più famose al mondo. Tra queste anche la bresciana Giulia Minoia, per la quale è stata celebrata una messa commemorativa a San Francesco di Paola.

Alla manifestazione di Duisburg, organizzata nello stadio locale, l’MSV-Arena, hanno partecipato oltre 460 tra sopravvissuti e parenti delle vittime. Tra loro la sorella e la madre della ventunenne bresciana Giulia Minola.

In un toccante intervento la mamma di Giulia ha mosso dure critiche agli organizzatori della Loveparade: la festa "non avrebbe mai dovuto essere organizzata in un luogo
simile". Tutte le vittime sono morte, schiacciate nel panico generato dalla calca, all’uscita del tunnel che portava all’unica rampa di accesso al piazzale dove si stava svolgendo la festa.
Per quegli errori 21 giovani "hanno pagato con la propria vita", ha detto la mamma di Giulia, il loro sorriso "è stato cancellato per sempre". Per ognuno di loro è stato deposto un girasole sul prato dello stadio.
 
Attualmente la procura di Duisburg sta ancora investigando sull’accaduto. Per ora sono 16 le persone iscritte nel registro degli indagati, tra cui funzionari comunali, responsabili dell’organizzazione privata e della polizia. Si prevede che le indagini dureranno ancora diversi mesi.

Come detto anche a Brescia la famiglia e gli amici di Giulia Minoia hanno voluto ricordare la ragazza con una messa in San Francesco di Paola.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato