«5G, dubbi sulla salute»: no (per ora) all’antenna

La Giunta di Bedizzole ha sospeso il via libera al nuovo impianto di un gestore telefonico
Gli impianti telefonici all’attenzione della Giunta di Bedizzole - Foto © www.giornaledibrescia.it
Gli impianti telefonici all’attenzione della Giunta di Bedizzole - Foto © www.giornaledibrescia.it
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Niente 5G fino a che non siano stati accuratamente valutati gli impatti della nuova tecnologia sulla salute pubblica: ogni implementazione degli impianti in tale direzione è da ritenersi sospesa. A deciderlo è la Giunta comunale di Bedizzole, che ha infatti sospeso la pratica edilizia presentata da un gestore telefonico che intendeva adeguare la propria rete sul territorio comunale: dovrà attendere ulteriori sviluppi. 

Quello sottoscritto dalla Giunta bedizzolese è un «atto di indirizzo all’area tecnica», a sostegno del quale l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Cottini ha portato una serie di considerazioni. Tra queste il fatto che «il 5G si basa su microonde a radiofrequenze più elevate dei precedenti standard tecnologici. Numerosi, attendibili e qualificati studi medico-scientifici nazionali e internazionali attestano la potenziale nocività per la salute umana delle onde elettromagnetiche, emesse da tecnologie di comunicazione senza fili, con rischi per il sistema neurologico, immunitario, endocrinologo e persino genotossico-tumorale, oltre che un aumento di fenomeni di elettrosensibilità nella popolazione».

Nelle premesse della Giunta si fa menzione anche al coronavirus: «Sul territorio nazionale è in atto un’emergenza pandemica con incidenza maggiore nelle regioni industrializzate laddove è presente un forte inquinamento dell’aria, delle acque e dell’elettrosmog. Regioni che coincidono oltretutto geograficamente anche con la localizzazione delle sperimentazioni della nuova tecnologia 5G». 

Il gestore dell’impianto tecnologico di via Cimitero ha presentato richiesta di modifica in tal senso il 31 gennaio; il 24 marzo quella di inizio lavori, ma risulta quest’ultima inefficace, visto che a causa dell’emergenza sanitaria i termini dei procedimenti amministrativi sono stati sospesi per legge: la comunicazione di inizio lavori, che in genere basta a «dare il la» al cantiere, in questo caso non produrrà conseguenze. E la Giunta ha così colto la palla al balzo per approfondire il tema: non solo è sospesa la pratica edilizia che riguarda l’impianto di via Cimitero, che dovrà peraltro essere sottoposto a una «valutazione degli impatti sulla salute pubblica», ma fino a nuove disposizioni è da ritenersi sospesa anche ogni installazione o implementazione di impianti con tecnologia 5G.

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