Tutela degli animali: sì al regolamento che fa scuola in Italia

Spettacoli con animali severamente vietati, patentino obbligatorio per i padroni di alcune razze canine, sostegno economico alle colonie feline e spettacoli pirotecnici solo se autorizzati dal Comune. Sono solo alcune delle innumerevoli norme racchiuse nel nuovo «Regolamento per il benessere e la tutela degli animali», un documento stilato dalla Giunta Olivari e che è stato approvato dal Consiglio comunale di Quinzano. Un vademecum tra i primi in Italia per la cura e la detenzione di animali che l'assessore preposto Alberto Borio ha spiegato «renderà il nostro comune avanguardisticamente pet-friendly».
Le regole
Nelle ventitré pagine, approvate a maggioranza, vengono enunciati vari comportamenti da tenere per tutelare le specie domestiche, e per garantire il benessere di quelle selvatiche. «Quella che siamo andati a studiare ed elaborare - tiene a precisare il sindaco Lorenzo Olivari - è una sorta di "testo unico" incentrato sul benessere animale e la positiva convivenza tra collettività umana da un lato, e animali selvatici, d'affezione, da lavoro, da commercio e ad uso sociale, sanitario e socio-sanitario dall'altro.
Il tutto adattato alla realtà territoriale, con un approccio al contempo sintetico, ma esaustivo e specifico, di ampie vedute e capace di rendere questo regolamento una vera e propria guida per cittadini. Ben esplicitato anche l'aspetto sanzionatorio, affinché tutti siano ben consapevoli di ciò che attende il trasgressore: è stato già concesso il tempo necessario per un "dolce" recepimento di quanto disciplinato, con controlli piuttosto agevoli da effettuare ad opera della Polizia locale».
Multe salate a chi, per esempio, non utilizza un guinzaglio adeguato, per portare a spasso il proprio cane. Non si transigerà poi sul patentino speciale, rilasciato da Ats, che i proprietari di alcune razze di cani dovranno conseguire per detenere i loro amici a quattro zampe.
Vietatissimo poi esercitare la pratica dell'accattonaggio esibendo animali: il detentore sarà multato e il suo cane sarà sottoposto a sequestro amministrative ed eventualmente a confisca. Ultima ma non meno importante, la questione delle colonie di gatti randagi: il Comune infatti riconoscerà l'attività dei tutor che accudiscono volontariamente le colonie feline censite e potrà valutare eventuali forme di sostegno per il mantenimento e la cura delle stesse.
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