Bassa

Silvia dalla Bassa bresciana alla libreria «italiana» di Vienna

Originaria di Bagnolo Mella, da anni cura e ha fatto crescere la sezione della libreria Hartliebs dedicata al nostro Paese
La libreria internazionale Hartliebs di Vienna - © www.giornaledibrescia.it
La libreria internazionale Hartliebs di Vienna - © www.giornaledibrescia.it
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A Vienna c’è un angolo d’Italia molto frequentato. È la Libreria internazionale Hartliebs, che ha include una corposa sezione italiana curata sin dalla nascita dalla libraia Silvia Chiarini. Silvia è nata a Bagnolo Mella e ha iniziato a lavorare in Austria nel 1998. Una storia curiosa e appassionata quella della sua vita. Il primo impiego lo ottiene in una gelateria molto rinomata nella capitale, gestita da italiani, Bortolotti.

«Arrivai senza conoscere il tedesco - racconta Silvia - ma imparai a memoria tutto l’elenco dei gusti e i nomi delle coppe. In tasca tenevo un foglio con i numeri tradotti, per non sbagliare con il resto. Per fortuna imparo presto le lingue». La gelateria è una prima finestra affacciata sulla nuova vita e questo comporta, per fortuna, anche l’amore. «Conobbi il mio primo marito in gelateria - continua Silvia - e con lui vissi per un certo periodo in Germania, prima di tornare in Italia. L’Austria era però nel mio destino e sono tornata a Vienna dopo la separazione».

Lavoro e studio

Determinata a costruirsi un futuro nuovo, Silvia lavora e studia, iscrivendosi alla Scuola per Librai di Vienna. Il libraio in Austria è una professione cui si accede tramite una scuola professionale di formazione e, al termine dei due anni di corso, Silvia lavora in una libreria del centro. Diventa presto una protagonista attiva della scena culturale viennese e la sua professionalità le consente di fare esperienze in librerie storiche, fino ad arrivare alla proposta che le viene offerta da Petra e Oliver della Libreria Hartliebs, che le affidano la sezione italiana.

Silvia Chiarini di Bagnolo Mella, oggi libraia a Vienna - © www.giornaledibrescia.it
Silvia Chiarini di Bagnolo Mella, oggi libraia a Vienna - © www.giornaledibrescia.it

La proposta le giunge in un momento molto critico: «Avevo appena perso mia madre, un grande punto di riferimento per me», ma proprio questo le dà la forza di accettare la sfida. «Sono partita con la disponibilità di 400 titoli e sono arrivata a oggi con un catalogo che ne conta oltre 2.500. I miei clienti sono per metà di origine italiana e per metà austriaci appassionati di cultura italiana. Organizzo un circolo di lettura e, quando possibile, presentazioni e ho avuto il piacere di avere ospiti illustri e autori di vaglia. Cerco sempre di creare un bisogno di lettura per alimentare il senso di comunità e lo spirito di partecipazione e la risposta è lusinghiera».

La cultura ha portato anche un nuovo amore, quello con l’artista visuale Olaf Osten. Nel tessere la tela dei contatti, Silvia è sempre stata attenta a coinvolgere persone e istituzioni, come l’attivissimo Istituto di Italiano di Cultura a Vienna, partner di molte iniziative. Di idea in idea Silvia è un’egregia rappresentante dell’intraprendenza italiana e della nostra cultura nazionale cui dà voce e presenza.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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