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LA VICENDA

Ritrovato a Ghedi «Biondo»: il clandestino che si fingeva spagnolo

Gianantonio Frosio

Bassa
6 lug 2022, 15:44
La Polizia locale di Ghedi ha trovato i due clandestini - © www.giornaledibrescia.it

La Polizia locale di Ghedi ha trovato i due clandestini - © www.giornaledibrescia.it

Non era spagnolo, come aveva detto, ma marocchino. Soprattutto, non era in Italia con regolare permesso, ma clandestino. Ora che la Polizia locale di Ghedi lo ha beccato, è stato trasferito a Torino per dar seguito al decreto di espulsione.

Protagonista della vicenda è il «Biondo», un giovane marocchino di 22 anni che, insieme ad altri cinque o sei compagni, era balzato alla cronaca lo scorso inverno, quando il bar Mi Vida, che si trova in via Manzoni, era stato parzialmente incendiato.

Cantante rap

Anche se quasi tutti i protagonisti avevano intorno ai 20 anni, si era parlato di baby gang. Baby o non baby, del gruppo faceva parte anche il «Biondo», cantante rap e forse riferimento della combriccola, che, oltre ad alcuni video postati sui social, aveva rilasciato interviste poi trasmesse dal programma televisivo «Le Iene». Sempre e comunque ribadendo di essere cittadino spagnolo e, soprattutto, di essere regolarmente sul territorio italiano. Dichiarazioni che non avevano convinto le forze dell’ordine.

Indagini

Tant’è vero che, lavorando in collaborazione con la questura e il consolato marocchino, il comandante Enrico Cavalli e gli agenti della Polizia locale erano riusciti a scoprire la verità: il sedicente spagnolo in realtà era un marocchino, e, soprattutto, era nel nostro Paese senza regolare permesso. C’erano gli estremi per fermarlo, ma non se ne fece niente, perché nel frattempo il «Biondo» si era reso irreperibile.

Il «ritrovamento» risale ai giorni scorsi

In seguito alla segnalazione di alcuni cittadini, che avevano denunciato uno strano via vai all’interno di una casa che doveva essere disabitata, gli agenti della Locale di Ghedi sono intervenuti ed hanno individuato due persone, entrambe risultate clandestine. Mentre uno dei due era sconosciuto alle forze dell’ordine, l’altro era noto: si tratta, infatti, del succitato «Biondo», «riapparso» dopo alcuni mesi. «Un altro risultato importante - commenta il sindaco Federico Casali - frutto del controllo del territorio portato avanti con professionalità e competenza dalla Polizia locale».

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