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IL RESTAURO

Remedello: il museo archeologico verso la riapertura


Bassa
10 nov 2019, 07:30
L'ex chiesa dei disciplini di Remedello - © www.giornaledibrescia.it

L'ex chiesa dei disciplini di Remedello - © www.giornaledibrescia.it

Rivoluzione in vista per il Museo civico archeologico che vuol ribadire il suo essere «museo del territorio», grazie a un patrimonio la cui provenienza e importanza valica i confini comunali: all’orizzonte la completa trasformazione dello spazio espositivo (entro l’estate 2020) e la promozione nei paesi circostanti attraverso laboratori scolastici.

La visione. Per essere supportati economicamente, la direzione e l’Amministrazione comunale hanno partecipato a bandi regionali: dal Pirellone giungeranno 50mila euro per cofinanziare la «riconfigurazione museografica». «L’operazione intende rilanciare il museo come punto di riferimento culturale per le comunità del comprensorio territoriale del basso Chiese - spiega la direttrice Chiara Panelli -. Il principale obiettivo è la radicale trasformazione dello spazio espositivo. Il nuovo allestimento consentirà di rinnovare la modalità di fruizione delle collezioni archeologiche e del patrimonio artistico da parte delle diverse categorie di pubblico. La riduzione del numero di reperti esposti permetterà di creare un nuovo percorso e di integrare in maniera equilibrata patrimonio archeologico la decorazione della sala».

Spazio ai moderni supporti: «Il ricorso a poche ma efficaci installazioni multimediali garantirà al visitatore un’interazione immediata che lo accompagni nel percorso, senza che l’aspetto tecnologico prevalga sui contenuti» prosegue la direttrice. Continuerà il dialogo con la Soprintendenza sino a che il progetto diverrà esecutivo. La promozione. Si è elaborato anche un progetto per le scuole («Il Museo in classe. Una proposta educativa per il territorio del basso Chiese») finanziato dalla Regione con 3mila euro: tutti gli studenti di Remedello dalla scuola dell’infanzia fino alle medie, e le terze elementari dei paesi circostanti potranno partecipare gratuitamente a laboratori didattici tenuti da archeologi professionisti.

«La promozione del patrimonio culturale passa dal rilancio delle strutture e dall’invito a venire a scoprire quante bellezze abbiamo - commenta il sindaco Simone Ferrari -. È un punto importante del nostro programma». «Molte sono le energie profuse, utilizzando uno strumento in linea con le nostre possibilità: i bandi richiedono infatti una compartecipazione del Comune, quindi presentiamo i progetti quando abbiamo la capacità economica di coprirli con risorse nostre» spiega il vicesindaco Elisa Galuppini. Il Comune quindi stanzierà, a fianco delle preziose risorse regionali, la somma necessaria per la concretizzazione. Intanto, per quanto riguarda l’ex Chiesa dei Disciplini, sede del museo nota come «Cappella sistina della Bassa bresciana», il monitoraggio e consolidamento in corso degli affreschi, finanziati con 50mila euro dal Ministero, sono quasi ultimati: restano da fare alcuni rilievi che verranno svolti nelle prossime settimane.

La riapertura del museo, che era stato chiuso per gli interventi riguardanti gli affreschi, è prevista per l’estate 2020: avrà una veste completamente rinnovata.

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