Ritorni ad incontrarlo ed è sempre identico, magro, quasi sbrigativo e... con una nuova tesi sotto braccio. Cesare Bertulli, 46 anni, vive a Orzinuovi, ora ha conquistato la sua quarta laurea; uno di quei personaggi legati alla famiglia in una completa totalità morale e letteraria, al punto di dedicare le quattro lauree a chi resiste al Covid, a chi ha sofferto, a chi non ce l’ha fatta. Quattro lauree intestate a un impegno contro il dolore, siccome lo studio e la ricerca allontanano la disperazione e tengono a galla la persona.
Un intellettuale schivo, uno storico amabile, capace di rinunciare ad un assessorato, molti anni fa, piuttosto che trascurare gli studi. Il primo cittadino rimase interdetto, aveva una schiera di candidati alla porta e questo consigliere comunale diceva «no, grazie». «Mi pare doveroso - spiega Cesare Bertulli - mettere lì, ai piedi di chi non ce l’ha fatta e di chi resiste al Covid, queste mie quattro lauree. Se esiste un rapporto tra cultura e sofferenza, questo è il momento di viverlo. Mia madre, mio padre ed io abbiamo contratto il Covid proprio tra i primi, nel marzo 2020: mia madre è deceduta, mio padre ed io viviamo assieme e l’abbiamo scampata per miracolo. Come distinguere la fatica dello studio dal dolore per la scomparsa, dalla resistenza di noi tutti contro la pandemia?».



