Bassa

Provoca un incidente e ruba un furgone: spari per fermarlo

Ha provato a investire i militari e aveva delle cartucce: «Devo uccidere mia madre»
Paolo Bertoli

Paolo Bertoli

Giornalista

Una pattuglia del Radiomobile di Verolanuova (foto archivio) - © www.giornaledibrescia.it
Una pattuglia del Radiomobile di Verolanuova (foto archivio) - © www.giornaledibrescia.it

Si aggiungono particolari al caso registrato ieri a Pontevico dove un uomo ha provocato un incidente. Dagli sviluppi delle indagini successive è emerso un profilo criminale di un certo rilievo. Ecco come sono andati i fatti.

Completamente fuori controllo. E per questo ancora più pericoloso. Un uomo che, in aula in per essere giudicato per direttissima, ha spiegato il possesso di alcune cartucce di fucile dicendo di averne bisogno per «uccidere mia madre appena trovo un fucile». In quell’aula ci era finito dopo aver provocato un incidente, rubato un furgone e cercato di investire i carabinieri che provavano a fermarlo. Non è servito altro al giudice per decidere di tenerlo in carcere. La vicenda è accaduta giovedì pomeriggio a Pontevico e ha provocato un certo scompiglio in paese.

L’uomo arrestato è un 40enne cremonese con alle spalle precedenti per reati contro la persona. A bordo di una Audi ha effettuato una inversione a U e invadendo la corsia ha centrato un furgone che viaggiava nella direzione opposta. Poco dietro sopraggiugeva un altro Doblò della stessa ditta e l’autista si è fermato ed è sceso per constatare le condizioni del collega. Il primo furgone e l’audi del 40enne erano fuori uso e quest’ultimo, sapendo che stavano per arrivare le forze di polizia, si è messo al volante del secondo Doblò ed è patito a tutta velocità.

Immediatamente una pattuglia del Radiomobile di Verolanuova si è messa all’inseguimento cercando, con sirene, fari e lampeggianti, di allontanare gli altri utenti della strada al pericoloso guidatore che, per evitare di essere bloccato, zigzagava sulla carreggiata. Dopo alcuni chilometri la gazzella dei carabinieri ha avuto l’occasione di stringere il furgone del fuggiasco e bloccarlo.

Intrappolato l’uomo non si è dato per vinto. Ha aspettato che i due militari scendessero dall’auto per mettere la retromarcia e cercare di investirli. Con un colpo della pistola d’ordinanza uno dei carabinieri ha bloccato il furgone mentre il collega ha ammenettato il 40enne. Quando è stato perquisito è stato trovato con, negli stivali, un cacciavite e alcune cartucce per un fucile da caccia. Denunciato per il possesso ingiustificato di entrambi ha poi spiegato al magistrato cosa avrebbe fatto con le cartucce. E per lui si sono aperte le porte del carcere.

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