«Questa volta, a differenza della scorsa, non abbiamo dubbi che i proiettili e la lettera piena di invettive siano indirizzati proprio a noi della San Cristoforo»: a parlare è il presidente Giorgio Baroni, che da qualche mese ha preso il posto di Giovanni Filippini alla guida dell’associazione di volontariato impegnata nel trasporto di persone in stato di bisogno e non automunite a visite sanitarie e a presidi socio-assistenziali.
Il commento di Baroni arriva dopo che nella cassetta della posta in uso alla San Cristoforo di piazza Castello (l’edificio che ospita anche gli studi dei medici di base), ignoti hanno recapitato due proiettili e una missiva contenente invettive.



