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Pestato dai buttafuori davanti alla discoteca: si esaminano i video

Carabinieri al lavoro sulle immagini diffuse sui social dell’epilogo della serata al Cilindro di Manerbio
Un fotogramma tratto dal video del pestaggio fuori dalla discoteca - © www.giornaledibrescia.it
Un fotogramma tratto dal video del pestaggio fuori dalla discoteca - © www.giornaledibrescia.it
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Le immagini sono eloquenti, raccontano da sole una violenza brutale: un pestaggio in piena regola messo a segno da parte di alcuni uomini addetti alla sicurezza nei confronti di un ragazzo, un 20enne che aveva creato problemi all’interno del locale notturno di Manerbio. Nel video, diffuso sui social, si vedono distintamente alcuni buttafuori picchiare, con calci e pugni, un ragazzo proprio nel parcheggio di una nota discoteca di Manerbio, il Cilindro.

La ricostruzione

I fatti risalgono allo scorso fine settimana. Alcuni testimoni hanno affermato che il giovane avesse con sé armi bianche, un tirapugni per la precisione. Stando alle testimonianze di alcuni clienti, il ragazzo aveva già creato diversi problemi all’interno del locale e per questo è stato allontanato. Ma secondo diverse testimonianze, ora al vaglio dei carabinieri, la cosa non sarebbe finita lì. Non è chiaro chi abbia alzato le mani per primo e per che motivo ma è accertato che gli addetti alla sicurezza, nel piazzale del locale, lo hanno colpito.

Dalle immagini si vede che uno di questi ha cominciato tirandogli dei pugni, poi quando questo ragazzo ha provato a scappare per andarsene, in cinque o sei lo hanno rincorso e accerchiato e da lì, una volta caduto a terra, hanno iniziato a picchiarlo con raffiche di calci e pugni. Sui fatti stanno indagando i carabinieri che, al momento, stanno esaminando i video per identificare le persone coinvolte. Intanto i titolari della discoteca, dopo aver preso le distanze dal drammatico episodio, stigmatizzandolo, hanno tenuto a precisare che questi fatti sono avvenuti fuori dal locale, nel parcheggio. Già nelle prossime ore ci potrebbero essere novità nelle indagini e non sono esclusi provvedimenti nei confronti delle persone coinvolte.

Le reazioni

«Come sindaco stigmatizzo la violenza in ogni sua forma - ha detto il primo cittadino di Manerbio Samuele Alghisi -. Immagini di questo tipo mostrano una violenza insensata. Più che sulla sicurezza in sè analizzerei piuttosto la situazione giovanile che nella nostra provincia, non solo a Manerbio, è davvero critica e va affrontata in modo importante: c’è un’esigenza fortissima di tornare a una dimensione condivisa di comunità. Ci vuole un grande sforzo di coinvolgimento da parte delle realtà educative sul territorio».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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