Quello tra Karol Wojtyla, futuro papa Giovani Paolo II, e Seniga è un rapporto di antica data. Che oggi e domani si rinnova. Le reliquie del santo pontefice, insieme a quelle di un’altra santa, suor Faustina Kowalska, saranno esposte nel santuario della Madonna di Comella a Seniga. Per onorare i due santi polacchi il rettore del santuario di Comella, don Alessandro Lovati, ha organizzato una serie di celebrazioni. Le reliquie saranno esposte per l’adorazione dei fedeli dalle 8 alle 19. Saranno inoltre celebrate tre funzioni, al termine delle quali sarà impartita la solenne benedizione: oggi alle 16 e domani alle 9.30 e alle 16. Inoltre, oggi a mezzogiorno «atterrerà» davanti al santuario mariano anche la statua della Madonnina dell’aviatore, trasportata in elicottero dai Templari cattolici d’Italia, che in questi due giorni custodiranno le reliquie di san Giovanni Paolo II e di san Faustina Kowalska.
«Il grande pontefice e la religiosa polacca - appartenente alla congregazione delle Suore della Beata Vergine Maria della Misericordia, propagatrice della devozione a Gesù misericordioso, canonizzata proprio da Wojtyla - sono due punti di riferimento, figure esemplari da cui possiamo imparare», spiega don Lovati. «Giovani Paolo II è certamente il simbolo della sofferenza vissuta come filiale obbedienza alla volontà di Dio - prosegue il sacerdote -. Ogni giorno molte persone toccate dal dolore bussano alle porte del santuario della Comella per trovare consolazione e speranza. Da suor Faustina, invece, possiamo trarre l’insegnamento di devozione popolare».



