Bassa

Patenti facili, sequestrata una scuola guida a Verolanuova: decine di indagati

Sigilli ad una struttura del paese della Bassa. Sotto inchiesta il titolare, collaboratori e clienti
La scuola guida in centro a Verolanuova sotto sequestro - © www.giornaledibrescia.it
La scuola guida in centro a Verolanuova sotto sequestro - © www.giornaledibrescia.it
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I sigilli sono stati apposti nelle scorse ore. Su disposizione della Procura che ha bloccato l’attività della scuola guida nel centro del paese di Verolanuova nell’ambito di quella che viene definita «un’inchiesta delicata» e destinata ad allargarsi con il passare delle ore.

Il riserbo è massimo e nel pomeriggio di ieri c’è stato un vertice in Procura, dopo che la Polizia provinciale, su delega del sostituto procuratore Alessio Bernardi, ha sequestrato la struttura bresciana.

Il sequestro

Nel registro degli indagati è stato iscritto il titolare, che è capo anche di altre quattro succursali che non risultano invece finite sotto i riflettori della magistratura. Ma l’uomo non è l’unico accusato. La lista comprende decine di nomi. Altri potrebbero aggiungersi a breve. Sarebbero collaboratori del proprietario dell’autoscuola, ma anche clienti. Nei confronti di nessuno di loro è scattata alcuna misura cautelare e sono tutti indagati a piede libero.

Le contestazioni non riguarderebbero episodi di truffa con auricolari e suggeritori a distanza che si ripetono ormai con una certa regolarità sull’intero territorio nazionale, ma in questo caso l’indagine è ad un livello superiore.

Le accuse

L’ipotesi è quella che all’interno della scuola guida sequestrata venissero concesse le patenti con troppa facilità e sarebbero emerse irregolarità nello svolgimento degli esami tra teoria e guida, ma anche per le pratiche di recupero dei punti patente. L’autoscuola di Verolanuova coinvolta nell’inchiesta è un punto di riferimento per il territorio della Bassa e ieri in tanti sono rimasti spiazzati dal sequestro che di fatto congela tutte le attività. Comprese lezioni, esami e corsi. Le indagini, nate da una segnalazione, andrebbero avanti da almeno sette mesi e agli atti sono finiti video, intercettazioni e testimonianze.

Oltre a chiudere la scuola guida, gli agenti della Polizia provinciale hanno sequestrato cellulari, computer e documenti. Già oggi la Procura, oltre ad affidare l’incarico ai consulenti che dovranno esaminare gli strumenti elettronici, chiederà la convalida del sequestro al gip che dovrà esprimersi nei prossimi giorni.

E la motorizzazione?

Chi indaga intende fare luce anche su eventuali rapporti tra il titolare dell’autoscuola bassaiola e gli uffici della Motorizzazione civile di Brescia, competenti per il rilascio delle patenti. L’Ente pubblico può essere parte lesa, ma al contrario qualcuno potrebbe aver partecipato al sistema al centro delle indagini. Nel frattempo la vicenda è finita anche sul tavolo della Provincia e del consigliere Daniele Mannatrizio, delegato alla Sicurezza e alla Polizia provinciale. Le bocche in Broletto restano cucite in attesa di sviluppi. 

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