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IL PIANO

Nutrie, si prepara la campagna di abbattimento

Silvia Pasolini

Bassa
24 giu 2020, 13:59
Le nutrie stanno danneggiando gli argini dei corsi d’acqua - Foto © www.giornaledibrescia.it

Le nutrie stanno danneggiando gli argini dei corsi d’acqua - Foto © www.giornaledibrescia.it

Terrapieni e argini che contengono corsi d’acqua in pericolo di cedimento; danni pesanti agli animali e alle coltivazioni di granturco. Compromessa anche la stabilità stradale e in particolare quella dei ponti. La devastazione causata dalle nutrie con cui ci si ritrova a fare i conti nelle campagne di Orzinuovi e della Bassa ha determinato da parte dell’Amministrazione orceana un giro di vite nei confronti di questi roditori.

Al centro Moro un incontro organizzato dall’Amministrazione comunale e in particolare dall’assessore comunale e consigliere regionale Federica Epis. Presenti numerosi rappresentanti di Coldiretti, Confagricoltura, delle associazioni venatorie di Federcaccia e «Libera caccia», molti dei quali si sono dichiarati disponibili a prendere il patentino necessario per procedere all’abbattimento delle nutrie.

La campagna di eradicazione di questo animale ad Orzinuovi partirà tra un mese, ma tanti sono i Comuni coinvolti che si stanno preparando per far fronte al problema. Dati del 2018 stimano una presenza di 139mila nutrie in provincia di Brescia, ma il numero ora sembra essere aumentato in modo esponenziale. «Da anni - spiega l’assessore Epis - i nostri territori devono convivere con una situazione emergenziale dettata dalla presenza ormai radicata e incontrollata di questo roditore, che oltre a creare ingenti danni alle colture agricole, scava profonde buche e cunicoli, determinando una situazione di reale pericolo per la stabilità stradale. Nel contempo - aggiunge l’assessore orceano - si fa largo sempre più un forte rischio che mette sul chi va là la sicurezza delle nostre preziose reti idriche e di scolo. Questa campagna di abbattimento richiede la partecipazione ad un corso abilitante ed è svolta su indicazione dell’Ispra, l’Istituto di protezione degli animali, che ha definito come modalità di cattura le gabbie e successivamente le armi ad aria compressa, ovviamente nel rispetto delle norme di sicurezza, per uccidere i roditori una volta intrappolati. Le operazioni - conclude Federica Epis - si svolgeranno in collaborazione con Ats e il Corpo Forestale provinciale».

Orzinuovi ha investito in questa campagna 20mila euro per l’allestimento di un locale con un freezer in via Cesarina, in cui le carcasse verranno conferite prima di procedere allo smaltimento.

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