Sullo schermo dei cellulari ogni volta che si illuminano compare la foto dei figli. La più piccola, nata ad ottobre, non c’è più da una settimana. «È morta tra le mie braccia. Ho seguito passo dopo passo quello che gli operatori del 118 mi dicevano al telefono. Ho ripetuto il massaggio cardiaco dieci volte. Trenta compressioni per volta. Sembrava si fosse ripresa e invece non ce l’ha fatta» racconta in lacrime il nonno della neonata deceduta il 29 dicembre in un paese dell’Ovest bresciano.
«L’ho messa sul tavolo della cucina, ho ascoltato tutte le indicazioni dei medici. Non mi do pace. Ho fatto di tutto per salvare la mia nipotina».




