Al peggio non c’è mai fine, recita un antico adagio, quantomai calzante in questa ennesima vicenda di disastro ambientale. E se pensavamo di aver toccato il limite dopo la scoperta, la settimana scorsa, della discarica abusiva risalente a trent’anni fa e venuta alla luce a Moniga durante gli scavi per la realizzazione di alcune palazzine, ci siamo sbagliati. Se pensavamo (e speravamo) che determinati comportamenti fossero ascrivibili al passato, ancora una volta ci siamo sbagliati.

Il fiume di letame nascosto nella campagna di Pavone Mella
Forse neanche i tecnici dell’Arpa di Brescia si aspettavano di trovarsi davanti uno spettacolo tanto avvilente, sia per il
fiume di letame nascosto nella campagna di Pavone Mella, sia per le due
carcasse di animali abbandonate nella melma. Una scena raccapricciante, scoperta quasi per caso da un passante. A condurre sul posto i funzionari dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente sono stati gli agenti della Polizia locale di Leno. Il luogo dello sversamento illegale è ben nascosto e non c’è una strada che conduce in quel punto. Non si tratta poi di campi coltivati e il colpevole ha scelto con meticolosità il punto esatto dove cercare di occultare il suo carico illecito.