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IL CASO

Montirone, scappa con la mannaia e l’hashish: arrestato

Elena Bolpagni

Bassa
21 set 2022, 08:11
Panetti di hashish (Foto d'archivio)

Panetti di hashish (Foto d'archivio)

Scappa a piedi, con una mannaia in mano. Strumento del suo mestiere. È domenica, c’è bel tempo, nonostante questo Montirone non è deserta. Qualcuno che ha occhi per guardare e voce per dare l’allarme c’è e sul posto nel giro di pochi minuti arrivano i carabinieri di San Zeno Naviglio.

Chi ha dato l’allarme ci ha visto giusto: l’uomo un 52enne macellaio di casa proprio a Montirone si stava muovendo con una grossa lama e un sacchetto di cellophane contenente la ragione di tutta la sua ansiosa fretta: un ulteriore involucro contenente due chili abbondanti di hashish. I militari di pattuglia, dopo averlo individuato, hanno cercato di fermarlo immediatamente. Hanno infatti capito in pochi istanti di hi si trattasse ed immaginato cosa potesse avere in mano.

L’uomo, italiano, residente in paese è un pregiudicato: era già conosciuto dalle forze dell’ordine per reati legati allo spaccio di stupefacenti.

Dopo averlo riconosciuto ed essersi insospettiti vedendolo armato hanno deciso di inseguirlo, e nel farlo hanno dato sicuramente nell’occhio. Ragione per la quale lui, alla vista dei Cc, ha cercato di allungare il passo. Ha inforcato una bici e si è messo a pedalare all’impazzata. Una volta braccato il 52enne ha cercato una deviazione per i campi, sperando di sparire dai radar dei carabinieri che lo hanno comunque intercettato e reso vana la sua fuga. Una volta raggiunto dai militari il 52enne macellaio ha cercato anche di sbarazzarsi del coltello e della droga, ma il suo tentativo non è passato inosservato.

I carabinieri hanno recuperato il coltello da macello e il sacchetto di plastica;al suo interno si scopriranno i due chili abbondanti di hashish, sostanza stupefacente già divisa in panetti. L’uomo è stato arrestato in flagranza di reato, oltre che per detenzione di stupefacenti al fine di spaccio anche per porto abusivo di un’arma in luogo pubblico. Il macellaio è stato portato in caserma e l’indomani in Tribunale per l’udienza di convalida dell’arresto. Il giudice ha convalidato il provvedimento e disposto la custodia cautelare del 52enne a Canton Mombello.

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