Ci ha provato e gli è andata decisamente male. Ha cercato di corrompere i finanzieri che stavano perquisendo il suo capannone con una mazzetta da 70mila euro e si è ritrovato, prima in manette per istigazione alla corruzione, poi davanti al giudice che l’ha condannato a due anni e due mesi e ha disposto la confisca del contante, poco meno di 800mila euro, che gli fu sequestrato dalla Gdf.
Protagonista un 65enne imprenditore di Lograto nel settore delle manutenzioni meccaniche di origini siciliane.



