Il suono della voce di Camilla è talmente musicale che ci si incanta ad ascoltarla. Come se stesse facendo oscillare una culla, la giovane donna racconta la sua grande passione per il Giappone, per la sua cultura, per le persone che ci abitano. Tanto che quattro anni fa ha deciso di partire da Ghedi - anche se il babbo ha bottega in città, in via Cremona - per stabilirsi a Yokohama.
Chissà se Camilla Pedersini aveva avuto occasione di leggere il saggio del professor Pappalardo, docente a Ca’ Foscari a Venezia, Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea, in cui scrive: «L’accento tonale del giapponese, chiamato anche accento melodico, musicale, intonato e di altezza, caratterizza la struttura fonologica della parola attraverso la variazione dell’altezza tonale del segnale acustico». In realtà lei, mentre racconta la sua vita giapponese, ammette di dover fare uno sforzo per pensare in italiano, la sua lingua madre.


