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L'imprenditore suicida era seguito dalla Caritas


Bassa
3 mar 2014, 13:40
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«C’è rammarico per non essere riusciti ad aiutare una persona in difficoltà. Il Comune non ha però risorse per chi è rimasto senza lavoro»: così il sindaco di Travagliato Renato Pasinetti ha commentato la notizia del gesto estremo di un impresario edile di 42 anni, residente in paese, che si è tolto la vita dopo mesi di difficoltà per la perdita del lavoro.

L’uomo, padre di tre figlie, l’11 febbraio scorso in preda alla disperazione aveva tentato di rapinare un distributore di benzina. Arrestato, era ai domiciliari e da settimane era seguito dalla Caritas. L’uomo si è tolto la vita impiccandosi nella cascina dove abitava con la famiglia.

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