Bassa

Evade dai domiciliari e cade col monopattino: nei guai un 23enne

Il ragazzo è stato soccorso dai sanitari, ma gli agenti della Locale l'hanno riconosciuto e l'hanno poi arrestato
Un monopattino elettrico (archivio) - Foto © www.giornaledibrescia.it
Un monopattino elettrico (archivio) - Foto © www.giornaledibrescia.it
AA

Prima è caduto dal monopattino e poi, dopo essere stato soccorso, è stato portato via dalla Polizia Locale perché evaso dai domiciliari. Sono questi i contorni dell’episodio accaduto nel tardo pomeriggio di martedì a Palazzolo.

Un 23enne di origini senegalesi stava procedendo a bordo del suo monopattino elettrico lungo via Andrea Brescianini Mazza, nel quartiere del Sacro Cuore, quando è caduto rovinosamente, picchiando la testa. Viste le lesioni alla faccia e le ferite, un passante ha chiamato il 112, che è giunto sul posto con l'ambulanza della Croce Rossa di Palazzolo in codice rosso, pensando che le condizioni del giovane fossero gravi. In realtà in sanitari hanno scoperto che per fortuna non era così ed il ragazzo è stato medicato. Di fatto, l'incidente è stato a suo modo «storico», poiché si è trattato del primo episodio di una certa gravità in cui è stato coinvolto il conducente di un monopattino elettrico a Palazzolo.

In via Mazza è giunta però anche la Polizia locale, che ha riconosciuto immediatamente il giovane come una persona che in strada non avrebbe potuto circolare perché sottoposta agli arresti domiciliari. Tra i precedenti del 23enne vi sono infatti vicende legate a droga, furti, resistenze e pure un'altra «evasione», stessa ragione per cui è stato portato in Comando e nuovamente arrestato. Al processo per direttissima di ieri mattina, il suo legale ha chiesto l'accesso ai riti alternativi e l'udienza è stata così rinviata al 29 gennaio. Nel frattempo gli sono stati concessi ancora i domiciliari.

 

 

 

 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato