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LA STORIA

Da Trenzano a New York passando da Giorgio Armani


Bassa
13 feb 2018, 06:50
Samuele Brianza © www.giornaledibrescia.it

Samuele Brianza © www.giornaledibrescia.it

Da Trenzano a New York, con un bagaglio d’esperienze lavorative davvero importanti, una su tutte: quella alla corte di Giorgio Armani. Un passaporto professionale di tutto rispetto che, dopo aver sorvolato l’oceano Atlantico, gli ha permesso di approdare alle dipendenze di Diane Von Fürstenberg.

Così il bresciano Samuele Brianza, 38 anni, ha accresciuto la sua esperienza da architetto e interior designer con quest’esperienza negli Usa. Agli albori ci sono il Calini, in città. A seguire il Politecnico di Milano. Poi il mondo del lavoro. Ed è lo stesso Samuele a raccontarci il suo percorso che lo ha portato tra i vertici del design e della moda.

«Partiamo dal Politecnico: amavo l’ambiente accademico. Fui infatti assistente, per un semestre, di un docente. Poi lo stage nell’ambito dell’interior in uno studio di Bergamo. Nel frattempo, per un paio d’anni, insegnai all’istituto S. Bernardino di Chiari. Poi l’approdo allo studio Dordoni di Milano: ebbi modo di lavorare per marchi del calibro di Flos e La Rinascente».

E fu proprio in quest’ultimo grande magazzino che Samuele Brianza venne in contatto con l’ufficio tecnico di Armani, in occasione della ristrutturazione del secondo piano del famoso department store. «Dopo due mesi - prosegue Samuele - fui contattato dall’azienda. Decisi così d’iniziare a lavorare per Armani. In sette anni sono molto cresciuto, sino a diventare dirigente, lavorando a contatto diretto proprio con Armani». Per Samuele, dunque, si aprono le porte di una delle case di moda più importanti al mondo. Nell’estate 2015, la svolta: all’architetto della Bassa arriva una proposta lavorativa dagli Usa. 

«Dopo sette anni con Armani decisi che era giunto il momento di cambiare». Così inizia a valutare altre offerte di lavoro. La più interessante arriva da New York: è la chiamata di Diane Von Fürstenberg. Seguono vari colloqui, prima della decisione definitiva: accettare e partire alla volta degli Usa.

«La mia attuale mansione - spiega Brianza - è quella di senior director architecture and store design. L’azienda, recentemente, ha eseguito un rebranding a 360 gradi, partendo dal logo. Era così necessario intervenire per rimodulare ogni aspetto legato a esso, compresi tutti i punti vendita». Anche qui, dunque, Samuele è chiamato a viaggiare nel mondo per seguire i lavori negli store Diane Von Fürstenberg (uno di questi è in Italia, a Roma). 

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